di Martina Esposito
L’incendio ha causato almeno 151 morti e decine di dispersi. Sotto accusa le gravi violazioni delle norme di sicurezza nei cantieri di ristrutturazione
Per l’incendio nel complesso residenziale Wang Fuk Court, nel nord di Hong Kong, la polizia locale ha arrestato 13 persone con l’accusa di omicidio colposo, tra cui dipendenti della società di costruzioni, consulenti edili e appaltatori coinvolti nei lavori di ristrutturazione in corso dal luglio 2024. Il disastro ha ha provocato la morte di almeno 151 persone, con oltre 40 dispersi che i soccorritori stanno ancora cercando tra le macerie.
Secondo quanto riferito dalle autorità cittadine in una conferenza stampa tenutasi lunedì, le prime indagini indicano gravi negligenze nelle misure di sicurezza adottate durante i lavori. Tra le principali irregolarità figura l’uso di teli non ignifughi per rivestire le impalcature di bambù intorno agli edifici. Questi teli, vietati dalle norme locali in materia di prevenzione incendi, erano stati posizionati nelle aree più difficili da raggiungere, eludendo così i controlli delle autorità preposte.
L’inchiesta ha inoltre evidenziato che i sistemi di allarme antincendio non erano funzionanti, ritardando ulteriormente l’allerta e l’evacuazione dei residenti. Un ulteriore fattore aggravante è stato l’utilizzo di pannelli in polistirolo per sigillare le finestre durante i lavori, materiale altamente infiammabile che ha contribuito alla rapida diffusione delle fiamme.
Il complesso Wang Fuk Court è costituito da otto edifici residenziali e ospita centinaia di famiglie. Le immagini diffuse dai media locali mostrano grattacieli avvolti da colonne di fumo nero e fiamme che si sono propagate lungo le impalcature fino ai piani alti. I vigili del fuoco sono intervenuti con tutte le unità disponibili, ma le condizioni strutturali e la presenza di materiali infiammabili hanno reso particolarmente difficile domare l’incendio.
Hong Kong, territorio a statuto speciale della Cina, gode di alcune autonomie rispetto a Pechino, tra cui la gestione del sistema legale. Tuttavia, episodi di questa portata stanno sollevando forti critiche sull’efficacia delle norme di sicurezza nei cantieri e sui controlli da parte delle autorità locali. Il governo ha promesso un’indagine completa e ha garantito che i responsabili verranno perseguiti con la massima severità.
Il bilancio delle vittime, già gravissimo, potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore, mentre le squadre di soccorso continuano a cercare eventuali sopravvissuti. La città, ancora sotto shock, ha proclamato una giornata di lutto e ha avviato una raccolta fondi per le famiglie colpite dalla tragedia.
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