L’ex presidente Rumen Radev il favorito. Filo russo e critico nei confronti del’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona
Le elezioni di oggi 19 aprile in Bulgaria riportano l’attenzione europea su uno dei sistemi politici più instabili del continente. Circa 6,6 milioni di elettori sono chiamati alle urne per l’ottava volta in meno di cinque anni, in un contesto segnato da una cronica frammentazione partitica e da governi di breve durata. Il voto si svolge per il rinnovo dell’Assemblea nazionale, composta da 240 seggi. Il sistema elettorale è misto: una quota minoritaria di deputati viene eletta con metodo maggioritario, mentre la larga parte è assegnata con sistema proporzionale su liste bloccate, con una soglia di sbarramento al 4%. Un meccanismo che, negli ultimi anni, ha contribuito a produrre Parlamenti divisi e difficili da governare.
Al centro della competizione si colloca l’ex presidente Rumen Radev, oggi leader della coalizione Bulgaria Progressista, accreditata di circa il 31% dei consensi. La sua campagna si fonda sulla lotta alla corruzione, su misure economiche a sostegno delle fasce più colpite dall’inflazione e su una linea prudente nei confronti dell’Unione Europea, accompagnata da aperture verso una distensione con la Russia. Alle sue spalle si muove un quadro politico estremamente articolato. I conservatori del GERB si attestano attorno al 20%, seguiti dai liberali di “Continuiamo con il Cambiamento”, in calo intorno al 12%. Più distaccati il Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS), punto di riferimento della minoranza turca, e la formazione nazionalista Rinascita, che intercetta il voto più radicale e critico verso l’Occidente.
Resta incerta la posizione delle forze di centro-sinistra tradizionali, in particolare il Partito Socialista, che rischia di non superare la soglia di sbarramento, confermando una crisi di rappresentanza nell’area progressista.
Nonostante il vantaggio nei sondaggi, Radev difficilmente potrà contare su una maggioranza autonoma. Il nodo resta quello delle alleanze, in un Parlamento che si preannuncia ancora una volta frammentato.
(Associated Medias) – Tutti i diritti sono riservati
L’articolo Bulgaria al voto, sistema fragile e sfida aperta tra frammentazione e scenari geopolitici proviene da Associated Medias.

